Mafia maxi sequestro: confiscati beni riconducibili a Provenzano e Lo Piccolo per 150 milioni

Mafia maxi sequestro: confiscati beni a prestanome riconducibili ai boss della famiglia Provenzano e Lo Piccolo per 150 milioni. Ad eseguire il sequestro gli agenti della divisione anticrimine della questura di Palermo, che si sono recati negli immobili per apporre i sigilli. Gli immobili, circa un centinaio, sono sparsi tra la Provincia di Trapani e di Palermo e da quanto si apprende sono riconducibili al prestanome Andrea Impastato.

Impastato è stato arrestato nel 2002 per mafia e secondo gli inquirenti è ritenuto il prestanome dei boss Provenzano e Lo Piccolo. Tra le centinaia di immobili: aziende edili e di estrazione di materiale da cava, complessi industriali, capannoni, terreni, beni mobili, conti correnti, depositi e titoli, e un complesso turistico-residenziale a San Vito Lo Capo, località del Trapanese, costituito da numerosi appartamenti e alcune villette.

Il giudice del tribunale di Palermo hanno disposto i provvedimenti di confisca degli immobili del prestanome.  Tutti i beni erano riconducibili ad Andrea Impastato, figlio di Giacomo Impastato, meglio conosciuto come “U Sinnacheddu”. Impastato è esponente mafioso di spicco della famiglia di Cinisi ed aveva rapporti anche con la famiglia mafiosa dei Badalamenti.

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